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Il Terremoto del 6 aprile 2009 a Secinaro

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Terremoto 6 aprile 2009Questa relazione viene scritta col compito di informare tutti i cittadini secinaresi sparsi nel mondo sugli eventi sismici che si stanno verificando nel nostro paese e che giorno dopo giorno stiamo vivendo sulla nostra pelle.Alle ore 3,32 del 6 aprile del 2009 una forte scossa di terremoto, valutato in circa 5,8 di magnitudo Richter, ha fatto riversare sulle strade e piazze del Paese tutta la gente di Secinaro.

Capannelli di persone in più parti del Paese, in via Plaiola, nella Piazza degli Eroi, al Codacchio, in Via Roma, in Via dell’Aia, lungo Via della Madonna, di Via del Poggio.Gente di ogni età, dai più piccoli insieme alle mamme, ai più grandi, agli anziani soli.Dopo qualche ora trascorsa insieme a parlare sul da farsi, ci siamo ritrovati in piazza degli Eroi e successivamente ci siamo diretti con le auto all’interno del Campo Sportivo. Per circa 5 giorni abbiamo dormito nelle auto; Altri hanno montate le loro tende nel terreno della dott.ssa Antonella Sciarra che, spontaneamente nei giorni successivi, ha acconsentito a mettere a disposizione.Il pomeriggio dello stesso giorno ho illustrato il Piano di protezione Civile nell’aula consiliare del Comune, presenti tutti gli interessati, tra cui il Gruppo Alpini, ed è stato attivato il C.O.C. (Piano Operativo Comunale). Dopo circa 5 giorni è partito il C.O.M. (Centro Operativo Misto) n. 7 di Sulmona, indispensabile per avviare tutti i percorsi di assistenza alle popolazioni dei Comuni colpiti dal sisma e in esso ricadenti, di cui fanno parte i Comuni della Valle Peligna e Valle Subequana.Pertanto sono state avviate una serie di richieste che hanno portato alla realizzazione di una tendopoli nel campo sportivo con n. 28 + 1 tende per una capienza  totale di circa 224 letti. Ogni tenda, della capienza di 8 posti, è stata munita dei rispettivi materassi, coperte, stufa elettrica e luce. Nei giorni precedenti, il Genio Militare aveva preparato il fondo del campo con mezzi idonei con i quali hanno spianato e costipato la breccia portata dai loro mezzi per creare uno strato di circa 10 cm per isolare le tende dal terreno limo-argilloso. E’ stato realizzato un impianto elettrico per la tendopoli; è stata montata una tenda adibita a segreteria del Campo, sono stati posti in luogo un estintore ogni 4 tende e sono stati realizzati dei camminamenti con griglie di plastica ai lati delle tende. Sono stati installati ed attivati circa 27 bagni Sebach, di cui uno per disabili. Sono state portate ed attivate n. 10 docce con relativi impianti con acqua calda. Ogni due giorni vengono prelevati i liquami per il trattamento sanitario.La realizzazione del Campo è stata curata dal Capo Campo Dino Scariolo, dei Volontari della Città di Gallipoli (Regione Puglia) dal 13 al 30 aprile e dal Capo Campo Virgilio Ucci dei Volontari del Comune di Scorrano (Lecce) dal 30 aprile al 14 maggio, mentre la cucina da campo viene portata avanti dal nucleo mobile di pronto intervento della Provincia di Varese, (Regione Lombardia) diretti da Paolo Cazzola. Insieme questi Volontari stanno dando una dimostrazione di efficienza, di elevato senso organizzativo e di umanità nel rapporto con la gente. Il nostro campo è diventato, senz’ombra di dubbio, quello meglio organizzato ed efficiente rispetto agli altri realizzati nella Valle Subequana. La gente ha risposto ben volentieri all’aiuto portatoci da questi giovani provenienti dal Sud e dal Nord Italia. La toponomastica usata nell’indicare i vari lati della tendopoli hanno richiamato alla mente le aree più martoriate dal sisma insieme alle aree geografiche di provenienza dei nostri Volontari: Piazza L’Aquila, Via Onna, Via Gallipoli, Via Scorrano,Via Varese e, per simboleggiare l’unità nazionale, al nostro campo è stato dato il nome di : “ Campo della Concordia Nazionale “.Certo che il sisma si fa sentire quasi ogni giorno con scosse ripetute che francamente non aiutano la popolazione a dimenticare il brutto momento ma che contribuisce a preoccuparla ulteriormente generando apprensione, insicurezza e paura. Un terremoto anomalo con la speranza e il desiderio di tutti che vada sempre più a scemare e a diminuire di intensità, ma, purtroppo, le ripetute scosse continuano a tenere vivo lo sgomento e la preoccupazione per il nostro futuro. La particolarità del sisma del 6 aprile è stata l’accelerazione, valutata in circa 0,68 g: una enormità! Basti pensare che per il calcolo del c.a. in zona di 1^ categoria viene assunta un’accelerazione pari a 0,35.La mattina del 6 aprile, insieme al tecnico comunale geom. Fazi Nazareno e al vigile urbano Maggi Salvatore Mauro, ci siamo attivati per visionare le Chiese, la Scuola, la Caserma forestale, la Casa di riposo, la sede della Comunità Montana, il cimitero, le strade, i muri di sostegno e le case del paese. Ci sono state varie rotture nella rete idrica prontamente riparate dalla SACA di Sulmona e dal CAM di Avezzano.Abbiamo ascoltato le persone per conoscere eventuali danni nei fabbricati.Abbiamo trovato la Chiesa di S. Nicola di Bari fortemente colpita con lesioni gravi sia nella muratura portante che nelle volte della navata centrale, dell’abside, nella muratura della facciata principale, nella sagrestia e nella canonica. La Chiesa di S. Maria della Consolazione, per fortuna, ha riportato solo alcuni lesioni lievi. Il giorno 7, insieme ai Vigili del Fuoco di Piacenza (Regione Emilia Romagna), comandati dall’Ispettore Foppiani Pierluigi, abbiamo ripetuto il giro del paese, segnalando immediatamente il pericolo con apposite recinzioni con nastro bianco rosso nelle strade sottostanti la Chiesa di S. Nicola, in Via Borgo Plaiola, in Via Campo dei Fiori, dove sono crollati due piccoli fabbricati e chiudendo la strada della Valle, proseguimento di Via Sotto le Mura, (parte Nord del centro antico) dove sono precipitati alcuni massi di grosse dimensioni, a lato della casa degli Eredi di Leopardo Bernabei. Il giorno 10, in seguito al sopralluogo effettuato dai Carabinieri, è stata individuata di fronte  alla Comunità Montana Sirentina un’area per l’atterraggio per elicotteri a doppia pala al servizio di tutti i Comuni della Valle Subequana. Sempre nel nostro Comune, nell’area prospiciente la Casa di riposo per anziani, si è insediato il presidio temporaneo dei Vigili del Fuoco di Bari, di circa 20 unità, per effettuare le verifiche tecniche degli uffici pubblici e case private di tutti i Comuni della Valle Subequana. Tale gruppo è stato comandato dagli Ispettori Fiore e Saulle. Il giorno 12 sono arrivati al Paese altri tecnici inviati dal COM n. 7 di Sulmona, provenienti dalla Regione Basilicata, per visionare ed accertare alcune ordinanze di sgombero con la congruenza dei danni rilevati in sito. La Chiesa di S. Nicola è stata nuovamente visitata, nei giorni successivi, dai Vigili del Fuoco di Bari che, recependo le istanze avanzate dalla popolazione, si sono prodigati per mettere in salvo i documenti, le statue ed altri oggetti sacri di valore conservati nella sagrestia. Altro sopralluogo è stato fatto in un secondo tempo da alcuni tecnici della Soprintendenza provenienti dalla Regione Liguria.Il giorno 15 è stata recintata, con inferriata da cantiere, la strada sottostante la Chiesa di S. Nicola di Bari, impedendo di fatto la comunicazione nella parte alta del paese, al fin di proteggere la pubblica incolumità. Il giorno 30 aprile sono arrivati circa 20 forestali che hanno preso servizio nella Caserma del Comando Forestale in Via del Poggio. In data 25 e 26 aprile i Vigili del Fuoco hanno ispezionato gran parte dei fabbricati nella parte antica del paese, in Via Campo dei Fiori, Case Dirute, Via del Castello, trovando gravi lesioni nei muri di sostegno, nelle varie strutture, ravvisando pericolo verso la pubblica incolumità per cui è stata emessa una ordinanza di evacuazione di quella parte di territorio comunale. Sono state emesse numerose ordinanze di sgombero dei fabbricati per inagibilità diretta ed indotta nonché chiusura di alcune strade. Secinaro è stato visitato dal dott. Agostino Miozzo, Direttore Generale della Protezione Civile e dal Direttore Generale dei Vigili del Fuoco per l’Abruzzo, ing. Ambrosini. Ringrazio loro per tutto quello che hanno fatto per noi. Al momento non ancora abbiamo fatto una stima precisa dei danni subiti, ma gli stessi sono notevoli. Infatti si tratta di recuperare la Chiesa di S. Nicola di Bari, fortemente colpita; l’entità del recupero dipende dai danni che dovesse procurare in caso di crollo. Il dolore è tanto perché con impegno, passione e amore tutti i cittadini si sono prodigati nel tempo per sistemare definitivamente la nostra chiesa tanto è vero che, dopo aver presentato innumerevoli progetti ai vari Ministeri e non aver mai avuto una risposta pienamente esaustiva per la esecuzione di tutti i lavori necessari per il consolidamento statico e restauro degli affreschi, i stessi cittadini, anche con l’aiuto dei nostri emigranti degli Stati Uniti d’America e Canada, si erano tassati ed avevano eseguito una parte dei lavori di restauro che il sisma ha ora gravemente compromesso. Dopo anni finalmente ci apprestavamo ad inaugurare il museo di reperti archeologici ed arredi sacri nel piano seminterrato della Chiesa che il terremoto ha ora pregiudicato.Si tratta, poi, di mettere in sicurezza idrogeologica la collina sulla quale è stata eretta la nostra Chiesa che degrada verso la Via della Valle (parte nord del Centro Antico) e poi di pianificare il puntellamento e/o abbattimento di quei fabbricati posti in Via Borgo Plaiola, nel Codacchio e Via Campo dei Fiori per salvaguardare la pubblica incolumità. A questo bisogna aggiungere la messa in sicurezza dell’edificio sede della scuola dell’Infanzia ed Elementare, nonché fare le opere di prevenzione sismica per tutte le abitazioni private danneggiate dal sisma. Certamente possiamo dire che i danni agli uomini e alle cose sono stati mitigati dagli interventi di riattazione sismica realizzati nel 1989 -1992, a seguito del sisma del maggio 1984. Infatti, in quell’occasione, con un importo che allora si aggirava sulle 200.000 lire al mq comprensivo di IVA e spese tecniche, furono eseguiti molteplici interventi nel centro storico con la messa in opera di tiranti, realizzazione di piattabande, interposizione di rete elettrosaldata, cordoli di coronamento in cemento armato, che oggi hanno notevolmente contribuito a prevenire danni maggiori agli uomini e alle cose, con notevole risparmio economico sulle somme che lo Stato dovrà elargire.

Abbiamo ricevuto aiuti da :

Comune di Matino (Lecce) portati dall’Associazione Angels Protezione Civile di Matino;

Nucleo mobile di pronto intervento della Provincia di Varese;

Città di Gallarate (Va) ;

Comune di Cugliate Fabiasco (Varese);

Città di Taurisano (Lecce) portati dall’associazione Taurus Protezione Civile di Taurisano;

protezione Civile di Celano;

Contestabile Tiziano di Avezzano

La Misericordia di Moscufo (Pe)

che a nome di tutti ringrazio per il senso di altruismo e umanità avuto verso le nostre persone. La vita nel campo si è svolta all’interno dell’impianto sportivo comprendente un campo di calcio, di tennis e una palestra coperta in acciaio. Le tende sono state tutte collocate all’interno dell’area del campo di calcio, mentre la palestra è stata utilizzata come supporto tecnico per la cucina, sala da pranzo e vita sociale d’insieme.

L’impianto sportivo, di fronte alla sede della Comunità Montana Sirentina e a 100 metri dal sito per elicotteri, ha funzionato benissimo come area intercomunale per la protezione civile tanto è vero che questa Amministrazione dovrà chiedersi se potrà continuare a permettersi di utilizzare ancora il campo di calcio (100,00 m. x 64,00 m.) per un uso valutabile in pochi giorni all’anno, e quindi non interamente sfruttato nel pieno della sua efficienza in quanto utilizzato solo da pochi cittadini, o se cambiare la destinazione d’uso in campeggio ed area attrezzata per caravan con un possibile ritorno economico e capacità lavorative. E dovrà ulteriormente impegnarsi a reperire i fondi per sistemare definitivamente la palestra con attività pluriuso e trasformare il campo di tennis in campo polivalente in modo tale che l’intero complesso, accontentando una molteplicità di interessi diversi, sia più consono alle esigenze di tutti .Ci auguriamo di trovare i fondi necessari per attrezzare tutta l’area per attività pluriuso e di protezione civile all’occorrenza.

Nel campo sono state  eseguite due operazioni di polizia portate avanti rispettivamente dal Capo Campo Ucci Virgilio, (V. Brigadiere dei Carabinieri) insieme ai Volontari di Scorrano per la segnalazione e multa per discarica abusiva in area prossima al campo procurata da persone esterne al territorio comunale con furgone IVECO Daily e dall’Ispettore Colantoni Attilio del Corpo Forestale dello Stato per irregolarità riscontrate in alcuni controlli per lo smaltimento di liquami organici da parte della ditta concessionaria.

Il nostro Comune, purtroppo, insieme a Fontecchio e Molina Aterno, non è stato inserito nell’elenco di cui all’Ordinanza n. 3574 del 6 aprile 2009, emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, e pertanto non potrà usufruire delle agevolazioni riservate agli altri 49 comuni. Ho sollecitato più volte il Sottosegretario alla Protezione Civile e Commissario per le zone colpite in Abruzzo, dott. Guido Bertolaso, a rivedere la macrosismica in modo da includere nell’elenco anche il nostro Comune posto nell’area del cratere sismico e all’interno del suo perimetro, ma finora tale ripetuta istanza non è stata ancora accolta.

Tale fatto penalizzerà ulteriormente i nostri cittadini in quanto genererà diversità nello sviluppo socio-economico nell’area dei Paesi della Valle Subequana, ora omogenea, favorendo maggiormente i comuni inseriti nell’elenco e generando di fatto un altro terremoto, questa volta procurato dalle stesse Istituzioni.

In questo momento, insieme agli altri Comuni della Valle Subequana, stiamo condividendo le difficoltà per la chiusura della strada statale n. 5 Tiburtina-Valeria nel tratto Molina Aterno-Raiano che si ripercuotono in modo grave specialmente per gli studenti e gli anziani.

Oggi 15 maggio, sono stato contattato da un Funzionario della Società Edison Gas perché vorrebbero accollarsi le spese per mettere in sicurezza l’edificio sede della Scuola dell’Infanzia ed Elementare frequentata dai bambini di Secinaro, Gagliano Aterno e Castel di Ieri. Il piano sottotetto è stato adibito a centro intercomunale con sede degli Alpini, Protezione Civile, Volontari della C.R.I., Associazione Culturale “ I Briganti  del Sirente ” e gruppo escursionisti  “Arcobaleno del Sirente ”. Mi auguro che non recedano da questo intendimento e che il loro pensiero originario possa concretizzarsi così da soddisfare i sogni di tutte le mamme dei bambini nel vedere sicura la loro scuola. Ho detto che potremmo adottare nella busta e carta intestata del Comune il logo della loro Società.

( L'Aquila, 14 mag - Una scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione nella provincia de L’Aquila. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di L’Aquila, Fossa e Ocre.

Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 12.50 con magnitudo 2.5.

Questa mattina due nuove scosse anche piuttosto violente sono state avvertite dalla popolazione. Le località prossime all'epicentro, nel distretto del Gran Sasso,sono Campotosto, Nerito e Capitignano. Secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia gli eventi  sono stati registrati alle 8.30 con magnitudo 3.8 e alle 08.32 con magnitudo 3.3.)

Secinaro 15 maggio 2009

Il Sindaco

ing. Giuseppe Colantoni

 

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