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Spara a zero Giorgio De Matteis sulla pratiche B e C di ricostruzione

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Giorgio De MatteisI ritardi nella ricostruzione sono sotto gli occhi di tutti. Sono state create “macchine“ che anziché facilitare la ricostruzione, stanno creando notevoli ritardi con lievitazione delle spese. Affiancato dai Presidenti degli Ordini degli Ingegneri , Architetti , Geometri e Periti Industriali della Provincia di L'Aquila , ha snocciolato le cifre delle istanze relative alle domande B e C fino ad oggi presentate. De Matteis si riferiva naturalmente alla Reluis e Cineas che affiancano la Fintecna nella istruzione delle pratiche, con costi che viaggiano sui 12 milioni di euro.

Su 5.000 domande presentate, ne sono state evase poco più di 300. Ci chiediamo chi sono i componenti di questi due consorzi, come lavorano, insomma con chi abbiamo a che fare”: ha detto il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis nel corso della conferenza stampa del 4 dicembre.

“La Protezione civile ha stanziato – ha proseguito De Matteis - 12 milioni di euro per il lavoro che questi due consorzi dovrebbero portare avanti. Ma allo stato attuale delle cose questi soldi non si sono tradotti in risultati. Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale. Ad oggi il Comune dell’Aquila, a cui il normale cittadino si rivolge, non ha dato una risposta adeguata, nemmeno attraverso il confuso sito ufficiale. E’, invece, indispensabile velocizzare i tempi, perché l’obiettivo primario rimane quello di far rientrare i cittadini nelle case B e C. Non sono solo io e gli Ordini professionali – ha rilevato De Matteis – a porci la domanda sul chi sono e che fanno questi due consorzi, ma so di un incontro del Prefetto dell’Aquila con i rappresentanti del Reluis e del Cineas: anche Gabrielli è alla ricerca di risposte e chiarimenti. Credo, a questo punto, che la stessa Protezione civile debba chiedere chiarimenti ai due consorzi”.A questo punto è necessario che anche il Comune dell'Aquila si dia una "svegliata" e che si inizi a fare qualcosa per velocizzare l'iter delle verifiche. Perché non si pensa a coinvolgere gli ordini professionali, per accelerare questi processi? Ingegneri, architetti, geometri si precipitarono all'Aquila all'indomani del sisma, perché non coinvolgerli anche adesso visto che stiamo vivendo una nuova emergenza. Fu detto che a ottobre tutti sarebbero tornati a casa. Questi ritardi e la burocrazia costringeranno molti aquilani a rimanere sulla costa per ancora diverso tempo. Eppure se ci si fosse mossi per tempo, in estate, molti problematiche legate alle B e le C sarebbero state risolte. E' stata fatta una scelta monopolistica e adesso i risultati sono sotto gli occhi di tutti».

 

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